39100 Bolzano
Bruno Buozzi 8
Uno sguardo ai Konverto Talks 2026
Con il titolo “HUMAN · AI · IT: Strategic Navigation between Talent, Sourcing and AI”, l’evento ha posto al centro una questione fondamentale: come possono le aziende affrontare la carenza di personale qualificato e, al tempo stesso, sfruttare in modo mirato le potenzialità dell’intelligenza artificiale?

Come sta cambiando il nostro lavoro con l’Intelligenza Artificiale? Quale ruolo assume l’IT in questa trasformazione? E cosa succede quando l’AI non è più soltanto uno strumento, ma inizia a svolgere autonomamente determinate attività?
I Konverto talks 2026 hanno affrontato proprio queste domande, esplorando come le aziende possano gestire questa trasformazione dal punto di vista tecnologico, organizzativo e umano. Dopo un momento conviviale con caffè e dolci nel cortile, la moderatrice Nora Reichhalter e il direttore di Konverto Thomas Thuile hanno dato il via alla serata, accompagnati dalla musica di Paul Herbst.
Quando l’AI trasforma il mondo del lavoro
La carenza di personale qualificato, esigenze sempre più elevate e strumenti di AI sempre più potenti stanno trasformando il mondo del lavoro e, con esso, il ruolo dell’IT aziendale. Oggi non basta più garantire il funzionamento dei sistemi: l’IT deve favorire la digitalizzazione, promuovere l’innovazione e supportare attivamente il business.
Ad aprire gli interventi è stata la Prof.ssa Dr. Isabell Welpe dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera. Nel suo keynote ha mostrato come le aziende possano combinare AI, talenti e nuovi modelli di leadership per trasformare l’IT da possibile collo di bottiglia a vero e proprio abilitatore del business. Il suo messaggio centrale: in un mondo del lavoro che cambia rapidamente sotto la spinta dell’AI, la capacità di adattarsi diventa un fattore determinante.
Welpe ha inoltre messo in discussione alcune convinzioni diffuse sulla carenza di personale qualificato, spostando l’attenzione sulle aziende stesse: come devono cambiare l’ambiente di lavoro, la leadership e l’organizzazione per attrarre i talenti – e fare in modo che vogliano restare?
Anche il rapporto tra persone e AI è destinato a cambiare. Welpe ha delineato uno scenario in cui le attività potrebbero distinguersi sempre più in base a chi guida chi: sarà l’AI a indicare alla persona cosa fare o sarà la persona a guidare l’AI? Allo stesso tempo, relazioni personali, fiducia e reti umane continueranno a essere fondamentali.
Una prima conclusione della serata: più la tecnologia diventa potente, più diventa importante chiederci quale ruolo vogliamo riservare alle persone.
La vera sfida inizia dopo il prototipo
A mostrare come l’AI possa essere concretamente integrata in azienda sono stati poi Norman Marmsoler e Johannes Erschbamer del Konverto Lab. Perché sviluppare un prototipo AI funzionante è solo l’inizio. La sfida più grande è riuscire a integrarlo nell’organizzazione e portarlo su larga scala.
Servono una base dati affidabile, le giuste competenze e linee guida chiare in materia di sicurezza e governance. Una strategia dei dati ben strutturata ne costituisce il fondamento.
Quando queste condizioni sono soddisfatte, l’AI può offrire nuovi modi di accedere ai dati aziendali e, ad esempio, rispondere a domande per le quali finora nessuno avrebbe creato appositamente una dashboard.
Con l’approccio “Expert on Site”, anche i reparti specialistici vengono coinvolti maggiormente: i collaboratori partecipano attivamente allo sviluppo di applicazioni e use case, mentre l’IT mantiene il controllo su sicurezza e governance.
Anche il Vibe Coding mostra come l’AI stia trasformando lo sviluppo software: i processi diventano più rapidi e le competenze specialistiche possono confluire più direttamente nelle applicazioni. Allo stesso tempo, aumentano le esigenze in termini di qualità, sicurezza e governance.
Quando l’AI diventa una collega
Questa evoluzione è diventata particolarmente concreta con la prima presentazione di Ailene, la nuova collega AI di Konverto. Ailene può svolgere attività definite e supportare i team nel lavoro quotidiano, ma sempre entro limiti ben precisi. Ha accesso esclusivamente ai dati e alle autorizzazioni necessari per il suo ruolo, proprio come una collaboratrice umana. L’ultima parola, però, non spetta mai a lei.
Ailene ha così portato al centro una delle domande fondamentali della serata:
Solo perché possiamo automatizzare qualcosa, significa che dovremmo farlo?
Dal punto di vista tecnologico, oggi è possibile fare moltissimo. Proprio per questo diventa ancora più importante stabilire consapevolmente quali attività affidare all’AI, dove sia necessario mantenere un controllo e quali decisioni debbano rimanere nelle mani delle persone.
Ripensare insieme AI, talenti e sourcing
A concludere la serata è stato il confronto tra Prof.ssa Dr. Isabell Welpe, Massimo Luppi, CIO di Durst AG, e Thomas Thuile di Konverto sul rapporto tra AI, talenti e sourcing nell’IT aziendale.
Un punto è emerso con chiarezza: l’AI non è semplicemente un nuovo progetto IT. Sta cambiando attività, competenze e responsabilità. Tecnologia, organizzazione e persone devono quindi essere considerate come parti di un unico percorso.
Cosa ci lascia questa serata?
I Konverto talks 2026 hanno mostrato che le domande decisive sull’AI vanno ormai oltre la tecnologia. Non si tratta più soltanto di capire cosa sia possibile fare, ma cosa abbia davvero senso fare.
Non basta sperimentare l’AI: bisogna riuscire a portarla su larga scala in modo responsabile. E non basta chiedersi quali attività possa svolgere: dobbiamo anche decidere quali vogliamo consapevolmente lasciare alle persone.
Il futuro del lavoro non sarà determinato soltanto dall’AI, ma dal modo in cui noi esseri umani sceglieremo di utilizzarla e dalle decisioni che prenderemo sul suo ruolo.

































