9 settembre 2026

LLM Safari

Esplorare il mondo dei Large Language Models, conoscerne le differenze e capire quale utilizzare in base alle proprie esigenze: è con questo obiettivo che abbiamo organizzato il nostro primo LLM Safari, un format pensato per avvicinarsi al mondo degli LLM in modo pratico, dinamico e accessibile.

Un Large Language Model (LLM) è un modello di intelligenza artificiale addestrato su grandi quantità di testi e altri dati. Durante l’addestramento impara strutture linguistiche, relazioni e schemi ricorrenti. Quando riceve una richiesta, genera una risposta prevedendo, passo dopo passo, quali elementi – i cosiddetti token – hanno maggiore probabilità di susseguirsi.

 

In questo modo, gli LLM possono elaborare informazioni e supportare un’ampia varietà di attività. I modelli più moderni sono inoltre sempre più multimodali e sono in grado di elaborare immagini, documenti, audio e, in alcuni casi, anche video.

 

Nel lavoro quotidiano, gli assistenti basati sull’AI possono inoltre facilitare l’accesso alle informazioni interne, analizzare contenuti, creare sintesi o fornire supporto nello sviluppo software.

Collegando i modelli di IA alle informazioni, agli strumenti e ai sistemi aziendali appropriati, è possibile creare soluzioni in grado di lavorare in modo mirato con contenuti e processi specifici dell’organizzazione, nel rispetto dei relativi diritti di accesso.

 

 

Ma qual è l’LLM giusto?

 

Non esiste un unico modello migliore in assoluto, ma quello più adatto alle specifiche esigenze. La scelta dipende da diversi fattori, tra cui l’attività da svolgere, i dati utilizzati e i requisiti in termini di sicurezza, protezione dei dati e prestazioni.

 

 

Un safari alla scoperta dei diversi LLM

 

È proprio da questa riflessione che nasce il nostro evento LLM Safari.

Il Konverto Lab ha analizzato alcuni dei modelli e delle piattaforme di IA attualmente più rilevanti, mettendone a confronto caratteristiche, punti di forza e ambiti di utilizzo. L’obiettivo: capire in cosa eccelle un determinato modello e quando, invece, un altro può rappresentare la scelta migliore.

 

Durante l’LLM Safari dell’8 settembre, questo confronto si è trasformato in un percorso interattivo. Divisi in gruppi e accompagnati da una guida, i partecipanti hanno esplorato diverse soluzioni attraverso varie tappe. Per ciascuna sono stati approfonditi l’approccio di base, le peculiarità, i punti di forza e i limiti, con particolare attenzione alle attività per cui risultano più indicate.

 

Per rendere le differenze ancora più immediate, a ogni soluzione è stato associato un animale della savana: il rinoceronte per DeepSeek, il leone per ChatGPT, l’elefante per Claude, il leopardo per Mistral e il bufalo per Copilot Studio. Una scheda dedicata riassumeva per ciascuna soluzione le caratteristiche principali, i punti di forza e i limiti.

 

 

Un ospite speciale: KON Dash

 

Naturalmente, alla nostra Safari non poteva mancare KON Dash, la nostra soluzione basata sull’intelligenza artificiale. Per rappresentarlo abbiamo lasciato per un momento la savana e scelto il grifone: una creatura speciale per un protagonista altrettanto speciale del nostro percorso. KON Dash mostra come le potenzialità dell’intelligenza artificiale possano essere integrate in modo mirato nel contesto aziendale. Grazie al collegamento con informazioni rilevanti e conoscenze specifiche dell’organizzazione, l’IA può supportare i collaboratori nelle attività quotidiane tenendo conto del contesto in cui operano.

 

 

Conoscere per scegliere meglio

 

L’LLM Safari è stato quindi molto più di una semplice presentazione tecnologica: ha offerto uno spazio per condividere conoscenze, scoprire nuove prospettive e approfondire concretamente le possibilità di utilizzo delle diverse soluzioni di intelligenza artificiale.

Perché utilizzare l’IA in modo efficace significa anche conoscerne possibilità e limiti – e saper scegliere la soluzione più adatta a ogni specifica esigenza.